domenica, 05 luglio 2009


Nella lunga ed inesausta ricerca di spazi e luoghi poco frequentati dai miei simili mi accade di proporre e coinvolgere amici in esperienze improbabili. Dalle escursioni e viaggi in bici in località semi dimenticate dal turismo consumista e fracassone, alle nottate di osservazioni astronomiche in cima a montagne desolate, chi sceglie di seguirmi sa che l'assurdità apparente delle mie proposte ripaga con un senso di straniazione e di reale "divertimento", che come ho più volte spiegato, affonda le sue radici nell'idea di "divergere": allontanarsi da sé, da quello che si è o, più precisamente, da quello che nel tempo ci siamo abituati a pensare di essere.


L'ultimo di questi "esperimenti" è andato in scena lunedì scorso: girare in bici per le strade deserte di un centro città ancora immerso nel sonno, alle cinque di mattina. L'ho intitolata "L'alba nella città dormiente". Approfittando della festività di San Pietro e Paolo, Roma a quell'ora avrebbe dovuto essere perfino più deserta del solito, e la prossimità al solstizio estivo garantiva più di un'ora di luce prima del "risveglio". Sono riuscito a convincere alla "levataccia" solo otto persone, ma tutti/e hanno molto apprezzato l'esperienza.

Muoversi in bicicletta, un mezzo del suo silenzioso, attraverso una città deserta lascia esterrefatti. Ho realizzato che tutto sembra diverso per il semplice fatto che l'attenzione non è disturbata dal traffico, dal rumore, dalla necessità di prestare attenzione a non farsi investire. Attenzione che può concentrarsi nell'ammirare quello che abbiamo intorno. È altresì sconcertante rendersi conto di quanto il traffico ci porti via anche solo per il suo stesso esistere, e se non è il traffico è, pur molto meno grave, l'affollamento di vie e piazze centrali.

Detto questo lascerò la parola alle foto che, tra un colpo di pedale e l'altro, sono riuscito a scattare.

(n.b.: per non "appesantire" troppo la homepage ho "spezzato" il post, per vedere le altre foto dovete cliccare sul link in fondo "Continua a leggere")






















































N.b.: per chi volesse godersi queste ed altre foto del giro in qualità "più decente", le ho inserite anche nel mio spazio "Picasaweb" (che non mi vergogno a pubblicizzare in quanto servizio gratuito).

commenti (9)
Commenti
#1    05 Luglio 2009 - 22:47
 
Ehehehe... Visto che il casin di turisti (e gente che sotto la scalinata di TrinitĂ  dei monti vendeva una roba fastidiosissima che si tirava in aria e faceva bzz bzzz) credo che ormai sia rimasto l'unico modo per vedere e gustarsi Roma?
Sigh... mi spiace non essere stata presente ed esser confinata quassĂą....

Yod
utente anonimo

#2    06 Luglio 2009 - 13:41
 
Beh, il giro in bici all'alba puoi provare a farlo anche a Monfalcone.
(anche se, in effetti, probabilmente non è la stessa cosa...)
Ad ogni modo, tentar non nuoce.
:-)
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#3    06 Luglio 2009 - 19:49
 
Anni fa mi "allenavo" la mattina alle 5 (unico momento della giornata possibile) san giovanni, colosseo, via del corso, muro torto, porta pia via marsala (tunnel) ecc.
Fantastico, anche d'inverno :-)

Per curiosita' dove si trova il rapace con le mammelle ?
utente anonimo

#4    06 Luglio 2009 - 21:22
 
Il "rapace" sta in Via Giulia.
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#5    07 Luglio 2009 - 09:57
 
Ehm.. veder i fori imperiali all'alba non è esattamente come veder il camino della Centrale A2A o la sagoma delle gru di Fincantieri....

Yod
utente anonimo

#6    07 Luglio 2009 - 13:25
 
Ma non era: "la bellezza sta nell'occhio di chi guarda"?

Vabbé, come non detto!
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#7    08 Luglio 2009 - 12:06
 
>Il "rapace" sta in Via Giulia.

Una domenica di febbraio ho girato in bici quella zona palmo palmo eppure mi era sfuggito.
Troppo bella Roma!

bikediablo
utente anonimo

#8    08 Luglio 2009 - 21:30
 
Diablo come va il ginocchio ?
Spero bene perchè per punizione dovrai stare sui ceci dietro la lavagna....
Ma sono le erme -cariatidi sulla falsariga degli Horus egizi costruite dal geniaccio ermetico barocco di Borromini per il Palazzo Falconieri, una delle famiglie di banchieri Toscani di via Giulia, proprio per ricordare il falco....
Ahii ahii RIPASSARE LE DISPENSE DI ALBA DEL RINASCIMENTO I....
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#9    10 Luglio 2009 - 15:01
 
Mi ci mancano solo i ceci "nel" ginocchio :-(
utente anonimo

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