Nella lunga ed inesausta ricerca di spazi e luoghi poco frequentati dai miei simili mi accade di proporre e coinvolgere amici in esperienze improbabili. Dalle escursioni e viaggi in bici in località semi dimenticate dal turismo consumista e fracassone, alle nottate di osservazioni astronomiche in cima a montagne desolate, chi sceglie di seguirmi sa che l'assurdità apparente delle mie proposte ripaga con un senso di straniazione e di reale "divertimento", che come ho più volte spiegato, affonda le sue radici nell'idea di "divergere": allontanarsi da sé, da quello che si è o, più precisamente, da quello che nel tempo ci siamo abituati a pensare di essere.
L'ultimo di questi "esperimenti" è andato in scena lunedì scorso: girare in bici per le strade deserte di un centro città ancora immerso nel sonno, alle cinque di mattina. L'ho intitolata "L'alba nella città dormiente". Approfittando della festività di San Pietro e Paolo, Roma a quell'ora avrebbe dovuto essere perfino più deserta del solito, e la prossimità al solstizio estivo garantiva più di un'ora di luce prima del "risveglio". Sono riuscito a convincere alla "levataccia" solo otto persone, ma tutti/e hanno molto apprezzato l'esperienza.
Muoversi in bicicletta, un mezzo del suo silenzioso, attraverso una città deserta lascia esterrefatti. Ho realizzato che tutto sembra diverso per il semplice fatto che l'attenzione non è disturbata dal traffico, dal rumore, dalla necessità di prestare attenzione a non farsi investire. Attenzione che può concentrarsi nell'ammirare quello che abbiamo intorno. È altresì sconcertante rendersi conto di quanto il traffico ci porti via anche solo per il suo stesso esistere, e se non è il traffico è, pur molto meno grave, l'affollamento di vie e piazze centrali.
Detto questo lascerò la parola alle foto che, tra un colpo di pedale e l'altro, sono riuscito a scattare.
(n.b.: per non "appesantire" troppo la homepage ho "spezzato" il post, per vedere le altre foto dovete cliccare sul link in fondo "Continua a leggere")
N.b.: per chi volesse godersi queste ed altre foto del giro in qualità "più decente", le ho inserite anche nel mio spazio "Picasaweb" (che non mi vergogno a pubblicizzare in quanto servizio gratuito).

