Proseguendo un processo in atto ormai da tempo, registro il progressivo slittamento nell'uso degli strumenti messi a disposizione dalla rete. Come segnalavo diversi mesi fa la mia casella di posta elettronica, un tempo ricettacolo di decine di messaggi al giorno, langue triste e semi abbandonata, mentre le conversazioni si spostano progressivamente su altri spazi.
Lo strumento che in termini di attenzione ha preso il suo posto risponde al nome di "aggregatore", attualmente ne utilizzo uno on-line (GoogleReader) che mi tiene aggiornato su svariati blog e fonti di notizie. Questo mi consente di seguire ciò che viene pubblicato con estrema rapidità, e quando trovo un post particolarmente interessante seguo il link e procedo con la lettura dei commenti, se del caso mi aggiungo al dibattito.
L'aggregatore è, inoltre, la fonte che alimenta l'applet "Link interessanti" che campeggia nella colonna di destra. Era nato in origine come "BiciNews" per il sito BiciCalendario, ma una volta deciso collettivamente di terminare quell'esperienza mi è parso sensato riutilizzarne l'idea per proporre ai lettori di questo blog le svariate cose interessanti che attualmente leggo in giro.
La mutata natura dell'applet, da "pubblico servizio" per i ciclisti romani a strumento più personale ha comportato un ripensamento dell'aggregatore stesso. Ho quindi rimosso tutta una serie di "fonti" relative alla bicicletta a Roma (Ruotalibera.org, Romapedala ed altri) che prima mi obbligavo a seguire per "motivi di servizio", anche a fronte di un personale disagio.
Questo riflette anche una mia evoluzione: il progressivo distacco dall'attivismo ciclistico romano, ma su scala ancora più grande vi si legge la crisi profonda che questo ambiente vive nel momento attuale. Molte delle persone che hanno prodotto iniziative negli anni scorsi, dalla CriticalMass all'esperienza della Fiab, ai blog tematici, passando per forme di associazionismo formale od informale, hanno perso nel tempo slancio e vigore, o sono state riassorbite e risucchiate dalle vicissitudini della vita.
Tuttavia non significa che l'attivismo cicloambientalista romano stia chiudendo bottega, bensì che si attende una sorta di passaggio generazionale, la consegna della staffetta a nuove realtà, nuove persone, nuove idee, nuove energie. Per quanto mi riguarda, sto attivamente procedendo a liberare spazi per il futuro che verrà.
Lo strumento che in termini di attenzione ha preso il suo posto risponde al nome di "aggregatore", attualmente ne utilizzo uno on-line (GoogleReader) che mi tiene aggiornato su svariati blog e fonti di notizie. Questo mi consente di seguire ciò che viene pubblicato con estrema rapidità, e quando trovo un post particolarmente interessante seguo il link e procedo con la lettura dei commenti, se del caso mi aggiungo al dibattito.
L'aggregatore è, inoltre, la fonte che alimenta l'applet "Link interessanti" che campeggia nella colonna di destra. Era nato in origine come "BiciNews" per il sito BiciCalendario, ma una volta deciso collettivamente di terminare quell'esperienza mi è parso sensato riutilizzarne l'idea per proporre ai lettori di questo blog le svariate cose interessanti che attualmente leggo in giro.
La mutata natura dell'applet, da "pubblico servizio" per i ciclisti romani a strumento più personale ha comportato un ripensamento dell'aggregatore stesso. Ho quindi rimosso tutta una serie di "fonti" relative alla bicicletta a Roma (Ruotalibera.org, Romapedala ed altri) che prima mi obbligavo a seguire per "motivi di servizio", anche a fronte di un personale disagio.
Questo riflette anche una mia evoluzione: il progressivo distacco dall'attivismo ciclistico romano, ma su scala ancora più grande vi si legge la crisi profonda che questo ambiente vive nel momento attuale. Molte delle persone che hanno prodotto iniziative negli anni scorsi, dalla CriticalMass all'esperienza della Fiab, ai blog tematici, passando per forme di associazionismo formale od informale, hanno perso nel tempo slancio e vigore, o sono state riassorbite e risucchiate dalle vicissitudini della vita.
Tuttavia non significa che l'attivismo cicloambientalista romano stia chiudendo bottega, bensì che si attende una sorta di passaggio generazionale, la consegna della staffetta a nuove realtà, nuove persone, nuove idee, nuove energie. Per quanto mi riguarda, sto attivamente procedendo a liberare spazi per il futuro che verrà.

